10 ragioni per cui avere dei figli è come giocare a Monòpoli

monopoli-tabellone10 ragioni (più una) per cui avere dei figli è un po’ come giocare a Monopoli:

    • Numero giocatori: Si gioca da un minimo di 2 ad un massimo di 6 giocatori… ci stiamo lavrando grazie!
    • Imprevisti: coliche, febbre, raffreddore, diarrea, cadute, capricci… e mi fermo qui che è meglio.
    • Probabilità: un po’ l’ opposto degl’ imprevisti, probabilità di far felice tuo figlio, probabilità che una vacanza fili via liscia, probabilità di prenderti delle soddisfazioni come genitore, probabilità… appunto!
    • In prigione: Perché ci sono volte in cui ti sembra di essere fermo “ai box” mentre la vita (quella degli altri), ti scorre sotto il naso e tu non ci puoi fare niente, se non tirare i dadi e sperare in un numero doppio oppure perché a volte tua figlia è talmente monella da finire in “prigione”, senza passare dal via!
    • Lanciare i dadi: Perché per quanto un genitore si possa impegnare, la fortuna è una componente non trascurabile e in fondo crescere un figlio è come lanciare i dadi!
    • Parco della vittoria: Il simbolo del potere, inizialmente pensi di avere già vinto, fantastichi di costruirci case su case e poi alberghi in quantità poi, mano a mano che i figli crescono, ti accorgi che sono loro i veri proprietari e tu ci finisci sopra immancabilmente ad ogni giro!
    • Case e alberghi: Per poter costruire case e alberghi occorre possedere tutte le carte di un dato colore, per averle tutte bisogna finirci sopra al momento giusto (essere fortunati) o fare scambi vantaggiosi per entrambi (scambi vantaggiosi per entrambi… ricorda qualcosa??)
    • Fiaschetti e funghetti: Ma anche pera, candelabro, piante nel vaso e l’ oggetto misterioso arancione che nessuno voleva mai, si insomma, oggetti per bambini, magari un po’ cresciuti ma pur sempre bambini.
    • Soldi… del monopoli: Uno dei ricordi più vividi della mia infanzia è legato proprio a quei fogli di carta colorati, altro che €uro, I SOLDI DEL MONOPOLI!
    • Regole: Perché per crescere dei figli occorrono delle regole, che poi si decida di rispettarle o meno è un altro paio di maniche, che ogniuno abbia le sue è altrettanto vero ma senza regole non si possono neanche lanciare i dadi la prima volta,non suò nanche pensare di mettere al mondo dei figli, si parte con delle abitudini che piano piano diventano regole.
    • +1: Il monopoli è il gioco per antonomasia della mia infanzia, mia e di tutta la mia generazione, qualche fenomeno dirà essere un gioco politicamente scorretto per via del denaro, poco importa, era ed è un gioco, maledettamente serio come possono esserlo i giochi per i bambini e a volte dovremmo, noi adulti, ricordarci di “giocare” di più con i nostri figli, perchè la vita stessa non è altro che un gioco, molto importante, con delle regole serie,  ma pur sempre un gioco.

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